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  • Daniele Gennara

Bye bye Puducherry

Actualizado: 20 de feb de 2019

Il 14 febbraio, dopo un mese, abbiamo lasciato l'India e siamo atterrati in Sri Lanka.

È stato un bel periodo inteso, in cui abbiamo cercato di addentrarci nella vita indiana, a volte con buoni risultati a volte no.


Puducherry fu scelta principalmente per quattro motivi:

1. È sul mare

2. È una città piccola per essere in India

3. È la città di Sri Aurobindo

4. Si trova vicino ad Auroville


Come è stata la realtà? Come in ogni altro posto, anche qui ci sono pro e contro.


Il mare

A noi piace il mare, il suo odore, l'acqua. Ci piace poter arrivare sulla spiaggia e camminare, avere questo elemento naturale come limite della città.

A Puducherry città non si può fare il bagno perché tra la spiaggia e il mare ci sono gli scogli artificiali, e le onde hanno sempre una discreta forza; ma spostandosi a nord e a sud ci sono tranquille spiagge balneabili, come paradise beach, raggiungibili in mezz'ora di macchina, o in una ora di bici.

In questo periodo dell'anno (gennaio e febbraio) la temperatura è perfetta: siamo stati sempre in maglietta e, salvo l'ora di massima irradiazione solare, il vento che soffia dall'oceano ha sempre mitigato il clima rendendo la città piacevolissima.



È una città piccola.

Si, è vero, la città conta 'solo' 600.000 abitanti, ma qui si sentono tutti i seicentomila.

La città ha un cuore coloniale francese, la cosiddetta White Town, formata da un reticolo di strade ortogonali lungo la costa. Molti palazzi sono incantevoli, con uno stile coloniale ancora intatto, i ristoranti sono quasi tutti di buon livello con un tocco francese, il traffico veicolare è tutto sommato tranquillo.

Le vie si incrociano a 90 gradi e questo determina un continuo uso del clacson, ma il numero totale dei veicoli è accettabile. Grazie ai lavori dei marciapiedi già descritti precedentemente, questa parte di città può solo migliorare.

Una volta che si esce dalla White Town le cose cambiano e la frenesia prende il sopravvento: anche se infinitamente più piccola di Chennai la sostanza non cambia, ed è difficile passeggiare tranquilli per le strade. Non fraintendete: in un mese di permanenza qui non ci siamo mai trovati in pericolo o sentiti minacciati, gli indiani sono un popolo pacifico; noi parliamo di inquinamento e disordine.



Sri Aurobindo

Fu un grande filosofo indiano, promotore dell'indipendenza dell'India, senza divisioni guidate dagli inglesi, della vera India unita che comprende anche Pakistan, Nepal, Bhutan, Bangladesh, Birmania (Myanmar) e Sri Lanka, e che avrebbe evitato lo spostamento forzato di moltissime famiglie secondo la loro religione.

Sri Aurobondo, grazie al supporto teorico e pratico di Mirra Alfassa, meglio nota come Mère, ha dato origine a un movimento che attualmente è molto più grande di quanto pensammo: in tutta Puducherry ci sono ashram, scuole, negozi, attività commerciali e di ricerca, centri medici, che appartengono alla grande Sri Aurobindo Sociaty (https://www.aurosociety.org/), riconosciuta dal governo indiano come una organizzazione no-profit e un istituto di ricerca.

Lo scopo della Sri Aurobindo Sociaty è "portare una spiritualità dinamica in tutte le attività della vita materiale, in modo che i problemi globali possano trovare una vera soluzione, e i sogni dell'umanità, attraverso i secoli, possano essere realizzati". Ammirevole.

Al contrario di altri filosofi orientali Sri Aurobindo era convinto che i due poli dell'esistenza, materia e spirito, convivono in noi in questo mondo, ed è qui dove, grazie allo sviluppo della propria coscienza, l'uomo può continuare la propria evoluzione e perfezionare il suo stato attuale.

A Puducherry abbiamo visto quanto la teoria sia riuscita a produrre realtà di tutto rispetto, un esempio su tutto è la Sri Aurobindo international centre of education, che abbiamo visitate ben tre volte e a cui dedicheremo un articolo specifico. Esiste addirittura una rivista italiana che si intitola Domani (http://www.sriaurobindo.it/)


Park guest house, uno degli Ashram della Sri Aurobindo Sociaty


Auroville

È stata una bellissima sorpresa.

Dopo la morte di Sri Aurobindo, Mère ha continuato la sua opera attraverso una visione: fondare un'intera città dedicata al grande filosofo, dove gli abitanti possano vivere in cerca della propria evoluzione.

Come scritto da Mère nell'incipit de Il Sogno "dovrebbe esserci in qualche angolo della Terra un luogo di cui nessuna nazione abbia il diritto di dire: “ E' mio ”. Un luogo dove ogni uomo di buona volontà, con una sincera aspirazione, possa liberamente vivere come cittadino del mondo obbedendo ad una sola autorità, quella della Verità Suprema."



Per finire una riflessione.

A seconda delle diverse esigenze e sensibilità di ognuno un posto può offrire servizi migliori di un altro, avere una spiaggia più accessibile, un clima più mite, uno stile di vita più affine al proprio.

Auroville è sopra queste considerazioni che valgono ovunque ma non qui.

Come dicono gli abitanti di Auroville 'non ci sono difficoltà impossibili da superare, ci sono solo grandi sfide'.

Non è facile vivere in una nuova città che funziona in modo completamente diverso dalle altre, non è possibile isolarsi e vivere senza il mondo intero. La città è piena di contraddizioni.

Noi siamo contenti di aver eletto questo posto fra i 12 del nostro viaggio semplicemente perché Auroville è davvero una città unica nel suo genere (e vi spiegheremo perché).