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  • Daniele Gennara

Cos'è Auroville? ​

Actualizado: 6 de mar de 2019

Prima di entrare fisicamente ad Auroville abbiamo letto vari articoli e visto due documentari sulla città, per capire se vale la pena fare un giro. La città si trova a 20 minuti di tuktuk da Puducherry.

Quello che si racconta su Auroville è una cosa e il suo contrario, è incoerente, e molto spesso sono informazioni incomplete.

È una città utopica dove non esiste il denaro? È un paradiso per ricchi europei new age? È il futuro, il passato, o un futuro ritorno al passato? È una setta?

Visto il nostro amore verso le controversie e le controculture, abbiamo deciso di passare una settimana nella città devota a Sri Aurobindo, ma fondata dalla Madre, in modo da avere un nostro giudizio imparziale.

Molte delle cose che avevamo letto si sono rivelate non vere.

Arrivati al Visitor Centre, ci siamo diretti al Dreamer's cafè per ordinare due madras filtered coffee e abbiamo visto una lavagna piena di annunci (per poi scoprire che ogni posto ne ha una).



Gli annunci sono moltissimi: promuovono attività di qualsiasi tipo, con una buona maggioranza verso lo yoga e le sue numerosissime varianti; addirittura un annuncio presentava un workshop di 6 giorni volto all'insegnamento e alla realizzazione di una casa sull'albero (ed io avrei mollato ogni altra cosa per costruire una casa sull'albero).



Uno di questi annunci si intitolava 'Auroville insight' e prometteva un tour introduttivo; non abbiamo aspettato un secondo per scrivere una mail chiedendo di partecipare.

Ci ha risposto Lisa in persona, con un messaggio whatupp, e abbiamo concordato il tour per il giorno seguente.

Alla fine il tour è stata una chiacchierata di 4 ore tra noi e Lisa, di importanza fondamentale per capire cosa è Auroville. A chiunque voglia visitare la città consigliamo caldamente la stessa introduzione.

Abbiamo potuto domandare a Lisa ogni tipo di dubbio in merito. La sua famiglia è di origine tedesca ma lei è nata e cresciuta a Auroville. Ha passato anche un periodo fuori dalla città, nel mondo cosiddetto 'normale', per poi tornare e dedicarsi ad organizzare tour per turisti, curiosi e futuri abitanti.

Una volta tornati a Puducherry abbiamo comprato due libri per approfondire l'argomento. Apparentemente in italiano e in spagnolo non ci sono tante risorse bibliografiche, così i libri che abbiamo comprato e che Andrea ha già letto (ed io iniziato) sono entrambi in inglese.


Auroville: A City for the Future di Anuradha Majumdar, comprato in format ebook, il quale spiega in profondità anche la parte di progettazione urbana e architettonica della città di Auroville ad opera, tra gli altri, di Roger Anger e Piero e Gloria Cicionesi.


Auroville: dream and reality: an anthology, a cura di Akash Kapur, comprato in formato cartaceo perché l'ebook attualmente è riservato solo per il mercato indiano, è una raccolta di molteplici fonti e autori che descrive punti di vista, esperienze, aspirazioni e delusioni nei primi 50 anni di vita della città.

Perfettamente esaustivo l'articolo Background and context on Auroville di Bindu Mohanty che in sette pagine spiega in modo oggettivo l'economia e la politica della città, nonché il fondamento spirituale e le difficoltà pratiche.

In questo articolo scopriamo che, sebbene la fondazione della città con il supporto dell'UNESCO risale al 1968, solo 'dal 1988, secondo un atto del parlamento indiano, Auroville ha lo status legale di fondazione'.

Ma, come scrive Dennis Bailey in Auroville in process la città non è un'istituzione, un progetto e nemmeno una comunità; è un processo collettivo in cui l'umanità offre sé stessa come oggetto di questo laboratorio vivente.

Insomma una buona lettura consigliata a tutti i curiosi.